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COMMERCIO EQUO E SOLIDALE: GRUPPI DI RIFERIMENTO |
| La scelta è caduta sul Quartiere
Congo nella Commune Ruashi (un’area piuttosto grande, originariamente
separata dalla città di Lubumbashi
e oggi divenuta parte integrante del tessuto urbano) caratterizzato
dall’abbandono assoluto, privato di ogni forma di servizio di tipo
statale e/o privato. In aggiunta, l’area non presenta alcun segno
di intervento da parte di organizzazioni di sviluppo, nazionali o
internazionali, in nessuno dei settori di interesse, evidenziando
ulteriormente la mancanza di prospettive future. |
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La scelta delle cooperative di artigiani è stata fatta in quanto
tale nucleo sociale contiene in sé numerosi elementi importanti
ai fini del successo del progetto. Si tratta nel complesso di persone
giovani, dotati di un background particolare sotto il profilo professionale,
già organizzate in forme associative di tipo cooperativo, operanti
sul mercato già da tempo, a conoscenza dell’ambiente locale, delle
tecniche di produzione e delle forme di collaborazione professionale,
mancanti del capitale necessario per l’evoluzione della propria
ristretta attività in un’attività più ampia e proficua, disposte
ad accettare i principi internazionali del commercio equo e solidale,
in grado di realizzare un’ampia gamma di prodotti commercialmente
validi sul mercato europeo, in numero ridotto ma ampio al punto
tale da riguardare un contesto socio economico rilevante quale quello
di un intero quartiere della terza città del Congo.
Il retroterra culturale sufficientemente ampio permette l’avvio
di un programma di microcredito, le condizioni geografiche permettono
un agevole collegamento con i mercati europei, la presenza di materie
prime sul posto permette l’avvio del processo produttivo senza rischi
d’interruzione per il futuro prossimo, l’attività può essere coordinata
in loco da amministratori fidati con maggiori garanzie di successo
in termini di rispetto dei principi, dei tempi e degli impegni presi.
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