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COMMERCIO EQUO E SOLIDALE |
| Il sostegno
alle attività quotidiane deve passare, secondo la visione di AMKA,
anche attraverso l'incentivo allo sviluppo di attività produttive
che possano fornire le risorse economiche necessarie alla crescita
del singolo, del suo nucleo familiare e dell'intero contesto sociale
in cui egli vive. Per questo l'Associazione, oltre a favorire il diffondere
di attività produttive sostenute attraverso il programma di
microcredito, interviene direttamente attraverso un programma
di sostegno alle attività artigianali locali. |
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Il programma si inserisce nel progetto di trasformazione del substrato
economico secondo i principi
del commercio equo e solidale. Si tratta di individuare e alimentare
attività che facciano dell’artigianato la propria fonte di sostentamento.
Beneficiari principali saranno lavoratori riuniti in cooperative
che facciano della condivisione del lavoro e dei ricavi il proprio
principio cardine.
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progetto commercio equo |
| Tipo di intervento |
Budget 2006
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| aiuto agli artigiani ad inserirsi nel mercato e migliorare le condizioni di lavoro nei laboratori |
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fai una donazione online |
30 Euro
per comprare maschere protrettrici contro la polvere, occhiali per le saldature e una cassetta di pronto soccorso per 6 artigiani
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Il programma prevede attività di analisi dei principi internazionali che regolano il sistema del commercio e quo e solidale, la verifica dell’esistenza dei requisiti commerciali di base, l’adattamento a tali principi, la produzione su larga scala dei prodotti e la distribuzione in Italia attraverso la rete delle oltre 350 Botteghe del mondo.
I gruppi di riferimento individuati sono: le cooperative di artigiani (Mawazo, Uhuru, Tujikaze) che operano nella Commune Ruashi, situata nella zona nord-est della città di Lubumbashi.
Il numero dei potenziali beneficiari degli effetti del progetto è di circa 300 persone coinvolte direttamente, in quanto membri delle cooperative di artigiani e delle relative famiglie, e di circa 1.200 persone interessate in maniera indiretta, perché residenti nel quartiere interessato dalle attività delle cooperative.
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