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I PRINCIPI |
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Nello svolgere le proprie attività,
AMKA opera ispirandosi ai seguenti principi:
| 1. Tutta
l’attività della struttura tecnica deve essere guidata da principi
di solidarietà e reale partecipazione alla vita del villaggio
di riferimento senza alcuna distinzione di sesso, razza, tribù,
religione e lingua |
| 2.
Il rapporto con la popolazione di riferimento non deve essere
basato sull’autorità e sul potere ma deve essere improntato
ad un atteggiamento di reale partecipazione e compartecipazione |
| 3. Lo
scopo principale della struttura tecnica è il supporto ai microimprenditori,
sostenendo le produzioni locali, favorendo la commercializzazione
dei prodotti, e facilitando processi d’integrazione tra altri
operatori del settore |
| 4.
Le persone che partecipano, come clienti, al progetto devono
impegnarsi a migliorare la condizione sociale della propria
famiglia. Sarà necessario poi individuare uno specifico obbiettivo
da realizzare (utilizzando i benefici della microimpresa attivata)
entro un arco di tempo stabilito |
| 5. Condizioni
per continuare a ricevere prestiti sono la restituzione dei
prestiti e il rispetto dei principi morali definiti |
| 6. Nell’individuazione
delle persone non si devono fare preferenze di alcun tipo. L’unica
opzione percorribile è quella verso i poveri. Quindi eventuali
scelte devono essere concesse unicamente seguendo questo criterio,
basato su principi equi e democratici |
| 7.
I crediti possono essere concessi solo a livello individuale.
I beneficiari possono essere artigiani: contadini, venditori
ambulanti ecc. (imprese personali o familiari). Almeno l’80%
dei prestiti deve essere concesso alle donne. L'accesso al credito
non è condizionato al possesso di beni immobiliari, né all'esibizione
di altri documenti probatori. Si considerano "capitale"
garante le conoscenze professionali del richiedente, l'attività
lavorativa svolta e "il mercato" che detta attività,
di fatto, ha generato |
| 8.
In nessun caso potrà essere accolta la domanda di finanziamento
da parte di chi svolge attività illecite, degradanti per la
persona e per l’ambiente o che facciano ricorso allo sfruttamento
del lavoro minorile |
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9. I beneficiari devono
organizzarsi in gruppi di 4/5 persone (gruppi solidali) che
si impegnano ad aiutarsi reciprocamente nel pagamento delle
quote, fino all'estinzione del prestito. Il gruppo funge da
mezzo di pressione per il rimborso dei prestiti poiché, qualora
un singolo membro del gruppo non dovesse rimborsare il prestito,
gli altri partecipanti sono responsabili e dovranno solidalmente
restituire le somme. Il prestito iniziale di ciascun gruppo
non viene concesso a tutti i membri del gruppo ma solo ad
un paio, per poi estendersi a tutti i suoi appartenenti
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