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	<title>Amka</title>
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		<title>CONGO: SCIMPANZE&#8217; A RISCHIO PER COMMERCIO CARNI SELVATICHE</title>
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		<description><![CDATA[(ANSA), ROMA, 8 settembre 2010 - In Congo scatta l&#8217;allarme per la carne  di scimpanze&#8217;. Un&#8217;equipe di ricerca dell&#8217;universita&#8217; di  Amsterdam ha dimostrato come la piu&#8217; grande popolazione di  questi animali in Africa sia di fronte ad una &#8221;grave ed urgente  minaccia&#8221; collegata al commercio di carne di animali selvatici.  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="testopiccolo">(ANSA), ROMA, 8 settembre 2010 - In Congo scatta l&#8217;allarme per la carne  di scimpanze&#8217;. Un&#8217;equipe di ricerca dell&#8217;universita&#8217; di  Amsterdam ha dimostrato come la piu&#8217; grande popolazione di  questi animali in Africa sia di fronte ad una &#8221;grave ed urgente  minaccia&#8221; collegata al commercio di carne di animali selvatici.     Per documentare il rischio imminente di un declino tra le  popolazioni di scimpanze&#8217;, i ricercatori hanno condotto indagini  regolari dei mercati di carne selvatica nelle citta&#8217; e sulle  strade da entrambi i lati del fiume Uele, nel nord della  Repubblica democratica del Congo. In totale, come riportato  sulla rivista African Primates, il team ha osservato 44  scimpanze&#8217; orfani e 35 carcasse, nove pelli di leopardo, 10   pelli di Okapi (un tipo di antilope), parti di 14 elefanti,  pezzi di due ippopotami, 169 carcasse di scimmia e 69 orfani  scimmia.     &#8221;Sono stato davvero stato sorpreso di vedere la quantita&#8217; di  carne di animali selvatici presa fuori dal bosco. E&#8217; stato  davvero scioccante -  ha commentato un componente del team di  ricerca, Cleve Hicks -. Una volta che la popolazione di  scimpanze&#8217; è stata frammentata il suo declino e&#8217; destinato  probabilmente ad accelerare rapidamente. Quello che stiamo  vedendo probabilmente e&#8217; l&#8217;inizio di quel processo&#8221;.     Nella regione, che e&#8217; &#8221;casa&#8221; per almeno 35.000 esemplari di  scimpanze&#8217; e sottospecie, si stima che circa 440 animali  selvatici vengano macellati ogni anno. Un fenomeno che i  ricercatori descrivono come &#8221;piu&#8217; grande e diffuso del  previsto&#8221;, soprattutto nella zona a sud del fiume dove la  popolazione umana e&#8217; piu&#8217; densa a causa delle operazioni  illegali di estrazione dell&#8217;oro.</span></p>
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		<title>Congo: Onu, 500 donne stuprate da luglio</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 13:36:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[(ANSA)-ROMA, 8 settembre 2010 -Cinquecento donne sono state stuprate da ribelli hutu e miliziani mai-mai tra luglio e agosto, nell&#8217;est della Repubblica democratica del Congo.La denuncia choc arriva dall&#8217;Onu, dove il vicecapo del peacekeeping, Atul Khare, ha ammesso: le azioni della nostra missione di caschi blu, &#8217;sono state insufficienti&#8217;. &#8216;Finalmente anche l&#8217;Onu si e&#8217; accorta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(ANSA)-ROMA, 8 settembre 2010 -Cinquecento donne sono state stuprate da ribelli hutu e miliziani mai-mai tra luglio e agosto, nell&#8217;est della Repubblica democratica del Congo.La denuncia choc arriva dall&#8217;Onu, dove il vicecapo del peacekeeping, Atul Khare, ha ammesso: le azioni della nostra missione di caschi blu, &#8217;sono state insufficienti&#8217;. &#8216;Finalmente anche l&#8217;Onu si e&#8217; accorta di una situazione che noi, come missionari e come Chiesa, denunciamo da tempo&#8221;, ha commentato un missionario da Bukavu, capoluogo del Sud Kivu.</p>
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		<title>Un sogno di pietre&#8230;per i bambini di Mose</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 16:42:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[costruire scuola]]></category>

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“Si parte da una pietra, si parte sempre da un piccolo tassello per realizzare cose grandi.
La costruzione di una scuola non vuole essere un progetto sterile infrastrutturale ma qualcosa di più, qualcosa che vada oltre le mura che sia significativo di un cambiamento”



Queste erano le parole che sul sito avevano accompagnato l’avvio dei lavori della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.assoamka.org/wp-content/uploads/2010/09/dscn1118.jpg"><img class="size-large wp-image-4368 alignnone" title="dscn1118" src="http://www.assoamka.org/wp-content/uploads/2010/09/dscn1118-1024x768.jpg" alt="dscn1118" width="396" height="297" /></a></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><em></em><em>“Si parte da una pietra, si parte sempre da un piccolo tassello per realizzare cose grandi.<br />
La costruzione di una scuola non vuole essere un progetto sterile infrastrutturale ma qualcosa di più, qualcosa che vada oltre le mura che sia significativo di un cambiamento”</em></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;"><em><br />
</em><br />
Queste erano le parole che sul sito avevano accompagnato l’<strong>avvio dei lavori della scuola di Mose</strong>. Rileggere ora quelle parole, fa sorridere perché <strong>ora le pietre sono finite, ognuna al loro posto</strong>, ognuna rappresenta uno spazio più grande di quello che si immagina.</p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #ffffff;">A</span></p>
<p style="text-align: left;">Per AMKA, la scuola di Mose ha rappresentato una grande sfida, perché si trattava di qualcosa di grande, perché aveva bisogno di una progettualità solida alle spalle, perché metteva alla prova la cooperazione tra l’equipe congolese e quella italiana, perché questo progetto nasce dalla completa fiducia ad un giovane architetto, ma ora, foto alla mano, direi che le sfide sono state ampliamente vinte!</p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #ffffff;">A</span></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ora la scuola è finita</strong>, <strong>parla imponente da dietro un termitaio. </strong>L’aver realizzato l’opera in sé, è stupefacente ma la strada che ha portato alla sua realizzazione è ciò che riempie di orgoglio<strong> tutti coloro che hanno contribuito a questo sogno di pietre</strong>… per i bambini di Mose. Si , perché per i bambini e per la popolazione dei villaggi quest’opera ha proprio la forma di un sogno desiderato quello di poter camminare sulle proprie gambe e le proprie idee.</p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #ffffff;">A</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #ffffff;">A</span></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">La struttura scolastica è stata realizzata in continua <strong>collaborazione con l’associazione gemella, AMKA Katanga</strong> e sotto gli occhi attoniti della popolazione del villaggio. Proprio il villaggio si è impegnato in prima persona per lavorare alla costruzione stessa e tutti loro assistono oggi con gli occhi lucidi alla consegna delle chiavi da parte dell’ingegnere.</p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #ffffff;">A</span></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Finalmente molti bambini </strong>e adolescenti <strong>potranno avere un’educazione primaria</strong> ed essere <strong>piccoli ingranaggi</strong> di un <strong>cambiamento che passa per la cultura</strong>. Finalmente una scuola  per tutti ma una scuola di qualità!</p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #ffffff;">A</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #ffffff;">A</span></p>
<p style="text-align: left;"><strong>La qualità di questa scuola parte proprio dalle sue pietre.</strong> Perché? Non solo perché è stata realizzata interamente con materiali locali e realizzati in Congo ma perché il suo progetto parte già da un <strong>obiettivo semplice </strong>ma ambizioso: quello di <strong>non esportare una scuola ma</strong> quello di <strong>costruire la scuola di Mose</strong> con tutte le specificità e le esigenze della cultura e del paesaggio africano.<br />
<span style="color: #ffffff;"><strong>A</strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #ffffff;"><strong><br />
</strong></span><strong>Il vero lavoro sulla scuola inizia proprio ora. </strong>Da questo momento in poi infatti si lotterà per garantirne il funzionamento, formare gli insegnanti, predisporre le aule e il materiale scolastico.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Questa splendida opera</strong> che si erge dal termitaio ora <strong>deve prendere vita</strong>, deve diventare quella fabbrica di esperienza e cultura tanto desiderata. I bambini di Mose e dei villaggi vicini chiedono a gran voce di sedersi tra i bachi di scuola.</p>
<p style="text-align: left;">Il primo grande passo è stato fatto, <strong>ora bisogna rendere concreto questo sogno di pietre</strong>.</p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #800000;"><strong><br />
</strong></span><span style="color: #800000;"><strong>La scuola inizia anche in Congo e il futuro è tra i banchi di scuola. </strong></span></p>
<p><a href="http://www.assoamka.org/?page_id=4320" target="_self"><img class="aligncenter size-full wp-image-4380" title="il-futuro-tra-i-banchi_web1" src="http://www.assoamka.org/wp-content/uploads/2010/09/il-futuro-tra-i-banchi_web1.jpg" alt="il-futuro-tra-i-banchi_web1" width="443" height="191" /></a></p>
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		<title>L&#8217;istruzione non ha colore- Campagna di piazza l&#8217;11 settembre per i diritti dei bambini</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 16:16:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Da svolgersi]]></category>

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		<category><![CDATA[anno scolastico]]></category>

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LA SCUOLA INIZIA ANCHE IN CONGO, PERCHE&#8217; L&#8217;ISTRUZIONE NON HA COLORE!




AMKA lavora dal 2001 nel campo dell’educazione elementare dimostrando negli anni l’importanza del suo intervento attraverso dei miglioramenti concreti nella zona di Mabaya, Rep. Dem Congo.



Grazie alla costruzione di 4 scuole più di 1000 bambini, oggi, hanno conquistato il diritto ad un’ istruzione elementare.




In un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.assoamka.org/wp-content/uploads/2010/09/istruzione-colore_web1.jpg"><img class="size-full wp-image-4351 alignnone" title="istruzione-colore_web1" src="http://www.assoamka.org/wp-content/uploads/2010/09/istruzione-colore_web1.jpg" alt="istruzione-colore_web1" width="462" height="200" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #800000;"><br />
</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><strong>LA SCUOLA INIZIA ANCHE IN CONGO, PERCHE&#8217; L&#8217;ISTRUZIONE NON HA COLORE</strong>!</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">AMKA lavora <strong>dal 2001 nel campo dell’educazione elementare </strong>dimostrando negli anni l’importanza del suo intervento attraverso dei miglioramenti concreti nella zona di Mabaya, <strong>Rep. Dem Congo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Grazie alla <strong>costruzione di 4 scuole più di 1000 bambini,</strong> oggi, hanno conquistato il <strong>diritto</strong> ad un’ <strong>istruzione elementare.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">In un Paese come la Rep. Dem. del Congo dove i bambini muovono i primi passi, tra siccità, malattie e povertà. AMKA è convinta che <strong>l’istruzione rappresenta la soluzione più importante per cambiare il futuro di questi bambini.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Due sono i grandi obiettivi di AMKA: <strong>una scuola per tutti e di qualità!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Attraverso l&#8217;<strong>acquisto</strong> di una <strong>piccola scatola di colori </strong>puoi sostenere anche tu il nostro progetto e garantire l&#8217;istruzione delle scuole di AMKA nella Rep.Dem. Congo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">a</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">a</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Con questo piccolo gesto permetterai a più di mille bambini di sedersi sui banchi di scuola contribuendo all&#8217;<strong>acquisto del materiale scolastico</strong>. Il ricavato infatti di questa campagna sarà interamente utilizzato per l&#8217;acquisto di libri di testo in lingua francese, quaderni, matite, gessi e penne.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">a</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">a</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La scatola di colori può essere il vostro regalo prezioso o l&#8217;augurio di un anno scolastico per i vostri bambini e per quelli sotto l&#8217;equatore.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">a</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">a</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000;">Aquista una scatolina di colori nelle piazze con una donazione di 5 euro e colora il futuro del Congo!</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000;"><br />
</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000;"><br />
</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dove acquistare le nostre scatole?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 11 Settembre  a Piazza Cola di Rienzo</strong> per l&#8217;intera giornata o potete richiederla direttamente ai nostri uffici o mandando una mail ad <a href="mailto:amka@assoamka.org">amka@assoamka.org</a></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Sosteni i progetti di educazione primaria di AMKA</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">a</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">a</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">a</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Per ulteriori informazioni:</p>
<p>06 64760188 - 3936181607</p>
<p><a href="mailto:info@assoamka.org">elisa.mannarino@assoamka.org</a></p>
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		<title>REP.DEM.CONGO, PM A LEZIONE DI DIRITTO INTERNAZIONALE</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 17:30:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[(AGIAFRO) 2 settembre 2010 - Kinshasa - Quindici magistrati della Repubblica democratica del Congo  sono stati formati al diritto penale internazionale. La formazione,  curata dall’Associazione africana per i diritti dell’uomo (Asadho), ha  avuto al centro lo Statuto di Roma e i principi che regolano la lotta  contro l’impunita’ nel quadro della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(AGIAFRO) 2 settembre 2010 - Kinshasa - Quindici magistrati della Repubblica democratica del Congo  sono stati formati al diritto penale internazionale. La formazione,  curata dall’Associazione africana per i diritti dell’uomo (Asadho), ha  avuto al centro lo Statuto di Roma e i principi che regolano la lotta  contro l’impunita’ nel quadro della giustizia penale internazionale.  Georges Kapiamba, membro di Asadho, ha spiegato che lo Statuto di Roma  “dice chiaramente che sono gli stati che hanno la prima responsabilita’  nella lotta all’impunita’, cioe’ nel perseguire gli autori di gravi  crimini. Questo significa che la Repubblica democratica del Congo dovra’  rafforzare le capacita’ di questo settore giudiziario”. Il responsabile  di Asadho ha anche spiegato che una legge, su questi temi, e’ pronta  per essere esaminata dall’Assemblea nazionale, “quando verra’ promulgato  e adottato questo testo, la Corte da’appello sara’ competente per  giudicare questi crimini nel processo di primo grado”.</p>
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		<title>R.D.C., NORD-KIVU: RILASCIATO ESPONENTE SOCIETÀ CIVILE, SPARI CONTRO UMANITARI</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 14:58:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[(MISNA) R. D. Congo - 1 settembre 2010 - È stato rilasciato nei pressi di Sake (circa 30 chilometri a nord di  Goma, capoluogo del Nord-Kivu) Sylvestre Bwira, presidente della società  civile del territorio del Masisi, nella stessa provincia nordorientale,  rapito lo scorso 24 Agosto. Il viso tumefatto e i polsi feriti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(MISNA) R. D. Congo - 1 settembre 2010 - È stato rilasciato nei pressi di Sake (circa 30 chilometri a nord di  Goma, capoluogo del Nord-Kivu) Sylvestre Bwira, presidente della società  civile del territorio del Masisi, nella stessa provincia nordorientale,  rapito lo scorso 24 Agosto. Il viso tumefatto e i polsi feriti  dall’evidente stretta di una corda, lo stesso Bwira ha detto di essere  stato detenuto in una cella sotterranea e rilasciato dopo aver ricevuto  un’iniezione da parte dei suoi sequestratori, identificati come  “militari”. Bwira è stato presentato alla stampa a fianco del  governatore del Nord-Kivu, Julien Paluku, che avrebbe giocato un ruolo  significativo nel rilascio dell’ostaggio. Resta tuttora ignota, invece,  la sorte di un altro esponente della società civile, Balisi Kapumba,  presidente e coordinatore del Solidarity Action for Peace and  Development (Aspd), rapito a Goma venerdì scorso. Sempre nella volatile  provincia congolese, stamani è stato preso di mira dagli spari di uomini  armati un aereo privato che trasportava operatori umanitari e stava per  atterrare a Walikale. I passeggeri del velivolo, tre statunitensi, un  georgiano e due congolesi, a quanto pare collaboratori dell’  ‘International medical Corps’, sarebbero scappati nella foresta. In loro  soccorso si sono mossi i caschi blu della Monusco, la locale missione  dell’Onu.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>REP. DEM.CONGO: GENOCIDIO DEI PROFUGHI HUTU, NUOVO RAPPORTO ONU</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 14:46:25 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[(AGI) - Parigi, 26 agosto 2010- Un rapporto inedito dell&#8217;Alto Commissariato delle nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) anticipato dal quotidiano francese &#8216;Le Monde&#8217;, denuncia &#8220;gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale in Repubblica democratica del Congo tra marzo 1993 a giugno 2003&#8243; e ipotizza il reato di genocidio dei profughi Hutu nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(AGI) - Parigi, 26 agosto 2010- Un rapporto inedito dell&#8217;Alto Commissariato delle nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) anticipato dal quotidiano francese &#8216;Le Monde&#8217;, denuncia &#8220;gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale in Repubblica democratica del Congo tra marzo 1993 a giugno 2003&#8243; e ipotizza il reato di genocidio dei profughi Hutu nel Paese.<br />
Il documento descrive in 600 pagine dieci anni di omicidi, stupri e saccheggi a opera di soldati, miliziani e ribelli dei Paesi vicini, in primo luogo del Ruanda. Il dossier potrebbe porre fine ad anni d&#8217;impunita&#8217; perche&#8217; rispetto a quelli diffusi sino a oggi raccoglie per la prima volta -dicono gli esperti dell&#8217;Unhcr- &#8220;prove e testimonianze contro i responsabili di crimini contro l&#8217;umanita&#8217;, crimini di guerra e persino di genocidio&#8221;. Da settimane, denuncia &#8216;Le Monde&#8217;, il Ruanda ha dispiegato uomini ed energie per cercare di censurare il rapporto, molto compromettente per l&#8217;uomo forte del regime al potere dal 1994, Paul Kagame&#8217;. Secondo il documento &#8220;gli attacchi generalizzati contro gli Hutu rifugiati in Rdc rivelano alcuni elementi sconfortanti che portati in tribunale sarebbero qualificati come crimini contro l&#8217;umanita&#8217; e genocidio&#8221;. L&#8217;uscita del dossier e&#8217; prevista per il mese di settembre.<br />
Risale ad alcuni giorni fa il rapporto dell&#8217;Onu che denuncia stupri di massa nei villaggi del Nord Kivu da parte dei miliziani Mai-Mai e delle Forze democratiche di liberazione del Ruanda (Fdlr) dal 30 luglio al 3 agosto di quest&#8217;anno. Il segretario generale Onu Ban Ki-moon ha inviato sul posto Atul Kaher, il sottosegretario  generale delle operazioni di pace e la Rappresentante speciale Onu contro la Violenza sessuale nei conflitti, signora Margot Wallstrom.</p>
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		<title>REP. DEM.CONGO: ONU, BAMBINI MALNUTRITI NEL NORD-OVEST</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 14:44:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[(AGI) - Kinshasa, 26 agosto 2010 - La situazione umanitaria nella provincia dell&#8217;Equatore (nord-ovest della Repubblica democratica del Congo) e&#8217; caratterizzata da una situazione nutrizionale preoccupante, in particolare nella citta&#8217; di Gbadolite, con almeno 250 casi di bambini malnutriti. Lo rende noto l&#8217;Ufficio di coordinamento degli affari umanitari dell&#8217;Onu (Ocha) in un rapporto pubblicato a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(AGI) - Kinshasa, 26 agosto 2010 - La situazione umanitaria nella provincia dell&#8217;Equatore (nord-ovest della Repubblica democratica del Congo) e&#8217; caratterizzata da una situazione nutrizionale preoccupante, in particolare nella citta&#8217; di Gbadolite, con almeno 250 casi di bambini malnutriti. Lo rende noto l&#8217;Ufficio di coordinamento degli affari umanitari dell&#8217;Onu (Ocha) in un rapporto pubblicato a Kinshasa. L&#8217;Ocha, inoltre, ha reso noto che, attualmente, i bambini malnutriti sono assistiti dall&#8217;Unicef e dalla ong italiana Coopi. Aiuti, inoltre, stanno arrivando dal Pam in collaborazione con l&#8217;Associazione delle donne per lo sviluppo integrale.</p>
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		<title>corsi di lingua: a settembre corso di lingua swahili livello base e livello intermedio</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 13:53:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Riprendono le lezioni di lingua swahili  per tutti coloro che hanno voglia di imparare e di approfondire le basi di una fra le 12 lingue più parlate al Mondo.
 
Lo swahili è una lingua che appartiene alla grande famiglia delle lingua Bantu.
Nasce intorno a 15 secoli fa come lingua di comunicazione fra gli abitanti della costa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Riprendono le lezioni di lingua swahili</strong>  per tutti coloro che hanno voglia di imparare e di approfondire le basi di una fra le 12 lingue più parlate al Mondo.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Lo swahili è una lingua che appartiene alla grande famiglia delle lingua Bantu.</p>
<p style="text-align: justify;">Nasce intorno a 15 secoli fa come lingua di comunicazione fra gli abitanti della costa orientale africana ed i mercanti di origine araba.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo swahili è perciò sempre stata la lingua del contatto e della comunicazione fra gli uomini che vengono dall’estero, esploratori, commercianti, venditori di schiavi, colonizzatori, missionari, volontari e la popolazione della costa e dell’interno del continente africano.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Imparare lo swahili facilita la comunicazione la collaborazione ed i rapporti con chi vuole conoscere e lavorare o viaggiare nell’africa subsaharina.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">AMKA promuove due corsi di lingua swahili livello base e livello intermedio:</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Inizio del corso livello base lunedì 20 settembre  ore 18.00</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il corso ha una durata di <strong>tre mesi</strong> con <strong>dodici lezioni</strong> di cadenza settimanale.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni lezione avrà una durata di <strong>90 minuti dalle ore18.00 alle 19.30.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per conoscere il programma ed il calendario del corso scarica <a href="http://www.assoamka.org/wp-content/uploads/2010/08/corso-di-lingua-swahili_livbase1.pdf">corso-di-lingua-swahili_livbase1</a></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Inizio del corso livello intermedio martedì 21 settembre ore 18.00</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il corso ha una durata di <strong>tre mesi</strong> con <strong>dodici lezioni</strong> di cadenza settimanale.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni lezione avrà una durata di <strong>90 minuti dalle ore 18.00 alle ore 19.30.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per conoscere il programma ed il calendario del corso scarica <a href="http://www.assoamka.org/wp-content/uploads/2010/08/corso-di-lingua-swahili_livintermedio1.pdf">corso-di-lingua-swahili_livintermedio1</a></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I corsi</strong> di lingua swahili <strong>si svolgeranno</strong> presso la sede di AMKA Roma in <strong>via Flaminia Nuova 246.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’insegnante dei corsi sarà Kahindo Katirisa, Presidentessa della Società Civile Congolese in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il costo</strong> di ogni corso è <strong>di 200€</strong> comprensivo di quota sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">è possibile pagare il corso con:</p>
<p style="text-align: justify;"> - assegno bancario intestato a Associazione AMKA onlus.</p>
<p style="text-align: justify;">- con bonifico bancario sul c/c IBAN IT04 C0501803200000000103969 su Banca Etica - (ABI 05018 CAB 03200 - conto 103969 Cin: C) intestato a Associazione AMKA onlus, Via Bodio, 34 00191 Roma,</p>
<p style="text-align: justify;">- oppure effettuare un versamento sul c/c postale 83836023 - intestato a Associazione  </p>
<p style="text-align: justify;">AMKA onlus, Via Bodio, 34 00191 Roma.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">per prenotare la propria presenza al corso e per ulteriori informazioni :</p>
<p style="text-align: justify;">contatti</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="mailto:daniela.mattera@assoamka.org">daniela.mattera@assoamka.org</a></p>
<p style="text-align: justify;">tel. 06/64760188</p>
<p style="text-align: justify;">cell. 3936181607</p>
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		<title>La RDC: il debito &#8220;odioso&#8221; è stato cancellato o accumulato?</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 14:36:02 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Primo piano dal congo]]></category>

		<category><![CDATA[1 luglio]]></category>

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		<category><![CDATA[debito pubblico]]></category>

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		<category><![CDATA[repubblica democratica del congo]]></category>

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		<description><![CDATA[Così viene chiamato: ”debito odioso”. Quest’espressione non è frutto di un giornalismo provinciale abituato a scrivere della guerra congolese, ormai saturo del dibattito sugli squilibri fa Nord e Sud del mondo, abituato dunque a vedere “odioso” quel debito ma, è un termine giuridico. E’ infatti in questo modo che il CADMT- Comitè pour l’annulation de [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Così viene chiamato: ”<strong>debito odioso</strong>”. Quest’espressione non è frutto di un giornalismo provinciale abituato a scrivere della guerra congolese, ormai saturo del dibattito sugli <strong>squilibri fa Nord e Sud del mondo</strong>, abituato dunque a vedere “odioso” quel debito ma, è un termine giuridico. E’ infatti <strong>in questo modo</strong> che il CADMT- Comitè pour l’annulation de la dette du tiers monde- e tutti gli Organismi mondiali, <strong>definisco il debito pubblico della Repubblica Democratica del Congo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa significa questo</strong>? Un debito contratto da regimi non democratici e sottoposto ad appropriazione indebita. <strong>Quindi</strong>? Il governo congolese può legittimamente rifiutarsi di pagare il suo debito. Ma la logica e il diritto non sembrano seguire la storia di questo Paese al quale il <strong>1 Luglio</strong> è stato <strong>ufficialmente cancellato il 90 % del debito</strong>. Può sembrare un regalo, un traguardo raggiunto con il sudore del popolo congolese in realtà rappresenta l’arrivo al “punto di completamento”.<br />
Ancora dei termini ambigui dominano il dibattito e la notizia: sono i termini che oscurano un meccanismo perverso che lega il Paesi del Sud del mondo, come il Congo, alle logiche della Banca Mondiale e del FMI. Il <strong> “punto di completamento”</strong> che la RDC ha appena raggiunto infatti non è altro che <strong>il raggiungimento</strong> di alcuni <strong>obiettivi previsti</strong> dal programma per la riduzione del debito pubblico (MDRI). Con questo programma il Paese declina agli <strong>Organismi Internazionali</strong> la sovranità in ambito finanziario e si sottomette alle decisioni relative agli <strong>aggiustamenti strutturali</strong>. I vincoli da rispettare sono molti ma soprattutto i cambiamenti sono significativi e agiscono su lungo termine.</p>
<p style="text-align: justify;"> <br />
Ancora una volta nella storia, sotto forma di un enorme regalo si nasconde un accordo che limita le libertà di decisione e che <strong>è simbolo di una dipendenza estrema della RDC nei confronti delle politiche internazionali</strong>. L’attendibilità di questa dipendenza, si ritrova nei <strong>conclamati interessi</strong> occidentali <strong>verso le ricchezze congolesi</strong> che sono però alla base della stancante retorica delle assemblee di tutto il mondo, questi discorsi sono però comprovati anche dai numeri che indicano  il <strong>46,3 % dei ricavi</strong> del bilancio del 2010 <strong>proveniente da  aiuti internazionali</strong>.<br />
A questo punto non resta che guardare gioire il governo di Kinshasa sperando che i soldi prima destinati per l’estinzione del debito siano investiti nella spesa sociale.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Il dubbio di fondo però di fronte a questa notizia, rimane, si tratta di <strong>un forte cambiamento</strong> e apertura delle politiche internazionali <strong>o</strong> di un <strong>neocolonialismo economico mascherato</strong> da brillanti Convenzioni?</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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